Il Gruppo del Sella si presenta come un enorme blocco roccioso, compatto
e squadrato, con pareti a picco, culminante a nord-est nella mole dolomitica
del Sass Pordoi a 2950 m. Il corpo roccioso é limitato nelle direzioni
dei quattro punti cardinali da altrettanti ben noti passi dolomitici:
il Passo Gardena a nord, il Passo Campolongo a est, il Passo Pordoi a
sud e il Passo Sella a ovest che si trova a 12 km. da Canazei. Il passo
è situato su una verdeggiante insellatura erbosa che separa il gruppo
del Sassolungo dal gruppo del Sella. E’ dominato dal bellissimo fascio
delle Torri del Sella e dalla lunga barriera corallina delle Mèsules.
Salendo dalle vallate sottostanti si attraversano dapprima zone di conifere,
poi di arbusti e infine si incontrano prati e pascoli. Il Gruppo Sella
ha la sua sommità nei 3152 m. del Piz Boé , è ricco di fossili e rappresenta
uno dei più spettacolari balconi naturali sulle Dolomiti e sull’intero
arco alpino. Famoso anche per gli itinerari sci-alpinistici che partono
dal Sass Pordoi lungo la Val Lasties, la val Mesdì, è altresì tappa obbligatoria
sia per l'escursionismo estivo. Data la sua estensione, sovrasta, infatti,
ben quattro vallate ladine, comprende numerosissimi rifugi sparsi lungo
gli innumerevoli itinerari escursionistici che lo percorrono. Si ricordano
i rifugi Maria, il Forcella Pordoi, il Boè ed il Piz Boé.
Gruppo dei Monzoni
La catena dei Monzoni si estente fra il passo delle Selle ad est e la forcella della Costella ad ovest restando compresa fra la cresta di Costabella ed il gruppo della Vallaccia. La catena forma un ampio arco. Va il Passo delle Selle e la Punta Vallaccia si dilunga la cresta dei Monzoni.
L’Alta Via “Federspiel” ne percorre l'intero sviluppo, stando sempre sul filo della cresta sfruttando i camminamenti ed i sentieri realizzati durante la I° Guerra Mondiale.
Dal punto di vista geologico la catena dei Monzoni fa parte di un unico corpo intrusivo collegato con il centro eruttivo di Predazzo. La roccia intrusiva principale è la monzonite (o monzogabbro).
Le rocce preesistenti al contatto con il magma incandescente subirono un processo di cottura cristallizzandosi. Per la peculiarità dei fenomeni geologici e soprattutto per la ricchezza di minerali e cristalli che vi si possono trovare, i Monzoni sono da sempre tra le mete di ricerca più ambite da parte di studiosi ed appassionati di rocce e minerali.