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Val di Fassa Passi

 

Passo Sella(m. 2244)

Mette in comunicazione la Valle di Fassa con la Val Gardena lungo la strada statale 242, che in 12 km porta da Canazei al passo, situato su una sella erbosa che separa il gruppo del Sassolungo dal gruppo del Sella. E' dominato dalle splendide Torri del Sella e dalla barriera delle Mesules, ma ciò che di fatto caratterizza il panorama del Sella è il gruppo del Sassolungo con i suoi 3181 m. La zona del Passo Sella offre sia d'inverno che d'estate vari accessi ai principali nodi per escursioni sciistiche e gite escursionistiche di ogni livello e difficoltà.

Passo Carezza/Costalunga (m. 1745)

Il nome originario é Carezza che deriva dal termine dialettale tedesco "Kar", ovvero scodella, ad indicare una concavità tra i monti. Dista circa 8 km. da Vigo di Fassa, alla cui giurisdizione è sempre appartenuto. Si sviluppa su un'ampia sella prativa arricchita da un’intensa quanto varia fioritura estiva, incastonata tra le pendici del gruppo del Latemar e le estremità del Catinaccio. Il passo gode di una bellissima esposizione panoramica, nonché di una privilegiata esposizione verso il sole. Dal Carezza partono molte passeggiate di diversa difficoltà ed una serie di impianti sciistici inseriti nello skipass Val di Fassa/Carezza alcuni dei quali particolarmente indicati per i principianti. Indimenticabile l'emozione dell'Enrosadira ovvero il fenomeno di rifrazione della luce solare al tramonto, quando il Catinaccio si tinge di rosa. Proprio per dare spiegazione a questo incredibile spettacolo naturale prese spunto la leggenda di Re Laurino e il suo fantastico giardino delle rose che si ritrova nella toponomastica tedesca come "Rosengarten".

 

Passo Fedaia (m. 2054)

Situato a 2054 m. si raggiunge dopo aver superato l'abitato di Penia ultima frazione abitata del comune di Canazei e Pian Trevisan, verdeggiante radura al cospetto del Vernel. Il nome Fedaia deriva dal latino “feda” ossia pecora. Sin dall’antichità il passo della Fedaia ed il sottostante Pian Trevisan hanno costituito un’importante via d’accesso alle valli dell’Avisio e quindi dell’Adige. Un tempo il Pian di Fedaia costituiva l’alpeggio di Canazei. Adesso quest’area è caratterizzata dalla presenza dell'imponente bacino artificiale delimitato dalla diga che sbarra la testata della valle dell'Avisio, dando origine ad un lago lungo quasi 2 km. Il Passo Fedaia, al cospetto del ghiacciaio della Marmolada, la Regina delle Dolomiti, è molto frequentato sia d'estate che d'inverno. Sul versante sud della Marmolada, si trova infatti una famosa zona sciistica molto frequentata in primavera e servita da un'unica cabinovia che regala panorami ineguagliabili. Questo è un vero paradiso per gli appassionati dello sci fuori pista e per le salite con le pelli di foca, mentre in estate è meta obbligatoria per escursionisti appassionati di percorsi e tracce lungo la linea di fuoco italo-austriaca. A ricordo dell’importanza di questi luoghi nelle vicende belliche è stato recentemente aperto un interessante museo storico nei pressi del rifugio "Alla Seggiovia".

 

Passo Pordoi (m. 2239)

Percorrendo da Canazei la tortuosa quanto panoramica Strada delle Dolomiti, caratterizzata da ben 28 tornanti, si raggiunge il Passo Pordoi che delimita il confine tra la provincia di Trento e quella di Belluno. Poco oltre il passo sorge lo storico Hotel Pordoi, costruito nel 1905, prima struttura alberghiera ad essere costruita su questo tratto di strada dolomitica che partendo da Bolzano portava a Cortina. Dal passo, si ha rapido accesso al Gruppo del Boé per mezzo della modernissima funivia, che in pochi minuti raggiunge i 2950 m. del Sass Pordoi, incredibile terrazza naturale dalla quale lo sguardo può spaziare a 360° su tutto l'arco alpino. Da qui, d'inverno, si può affrontare l'impegnativa discesa dell'omonima forcella oppure scendere lungo l'impervia Val Lasties (data la particolarità di questi percorsi, essi sono da affrontare solo quando condizioni di innevamento lo permettano) altrimenti immettersi in pochi minuti nella sciarea Belvedere, scendere verso Arabba e proseguire quindi per il Sellaronda. D'estate il Passo Pordoi e le montagne che lo circondano sono un vero paradiso per alpinisti ed escursionisti che amano inoltrarsi nel cuore di questo incredibile gruppo montuoso dallo scenario lunare. Ma non va dimenticato che nell’immaginario collettivo il Passo Pordoi è anche e soprattutto grande ciclismo ovvero la più classica delle tappe dolomitiche del Giro d’Italia.  

Passo S. Pellegrino (m. 1918)

Il Passo San Pellegrino dista circa 11 km. da Moena e segna il confine territoriale tra il Trentino e la provincia di Belluno. Turisticamente sviluppato e rinomata meta sia d’estate che d’inverno. In estate vi si percorrono i numerosi sentieri che arricchiscono sia il versante della Costabella e del Gruppo dei Monzoni che verso l'area del Col Margherita e di Cima Bocche, con interessanti camminamenti risalenti all'epoca del primo conflitto mondiale. Molto conosciuta e frequentata la conca di Fuchiade, antico pascolo del comune di Soraga dove si trova l’omonimo rifugio ristorante. D’inverno è una delle aree sciistiche più affollate, dotata com’è di moderni impianti di risalita e tracciati di varia lunghezza e difficoltà, direttamente collegati al carosello delle Trevalli . Il Passo è caratterizzato da numerose strutture alberghiere, che consentono l'accesso diretto alle piste, meta ideale per chi ama lo sci più assoluto e le piste sempre illuminate dal sole. Dagli amanti dello sci nordico è ben conosciuto il centro fondo Alochet, con i suoi 18 km. di piste immerse nel silenzio dei boschi.
 
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